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Considerazioni nutrizionali per gli atleti vegetariani

La pianificazione di una dieta vegetariana può fornire l’energia e la giusta quantità di carboidrati, grassi e proteine per supportare la performance e la salute. La distribuzione accettabile dei macronutrienti dovrebbe essere: 45-65% carboidrati, 20-35% grassi e 10-35% proteine, rispettivamente per gli atleti vegetariani e quelli non vegetariani, specialmente quelli che svolgono gare di endurance. Gli atleti vegetariani possono soddisfare la loro richiesta proteica prevalentemente o esclusivamente dalle fonti vegetali quando la varietà di questi cibi e il consumo giornaliero sono accettabili. Le scorte di creatina muscolari sono più scarse nei vegetariani rispetto alle altre persone. Una supplementazione di creatina fornisce una risposta ergocenica sia in atleti vegetariani che non; con dati limitati che sostengono un maggiore effetto ergocenico sulla massa magra e sulla capacità di lavoro nei vegetariani. I potenziali effetti negativi della dieta vegetariana, sulla quantità di ferro, sono basati sulla biodisponibilità del ferro nei vegetali, piuttosto che dalla quantità totale ingerita con la dieta. Gli atleti, vegetariani e non, devono consumare una quantità di ferro tale da prevenire una carenza, che avrebbe degli effetti negativi sulla performance. Altre sostanze nutritive che potrebbero creare problemi ai vegetariani sono: lo zinco, la vitamina B12, la vitamina D, e il calcio. Le fonti principali di questi nutrienti sono di origine animale; tuttavia, possono essere reperite in alcune fonti vegetali, come ad esempio il latte di soia e tutti i cerali. I vegetariani hanno una quantità maggiore di vitamina C, vitamina E, e betacarotene, rispetto agli onnivori, che potrebbero ridurre lo stress ossidativo indotto dall’attività fisica. 
Venderley AM, Campbell WW
Sports Med. 2006