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Il basket torna a Bastia Umbra: intervista con il presidente Gianmichele Gnavolini

D)Ciao Gianmichele, finalmente il basket torna a Bastia! Descrivici in 2 parole il vostro progetto
(il playgroud di Borgo I° Maggio)
R) E’ proprio così caro compagno di avventure cestistiche giovanili…il basket torna finalmente a Bastia.
L’idea nasce come sempre dal nulla, ma non del tutto per caso. Della serie: metti una sera a cena… è si, è proprio seduti al tavolo di una meravigliosa serata conviviale che 3 amici danno spunto per un nuovo cammino sportivo che nell’immediato futuro prenderà il nome di A.S.D. Basket Bastia.
L’idea trova radici in parole e confronti che da tre anni portano Me medesimo e Luca lillocci a volere fortemente costruire qualcosa di nostro, che portasse la nostra firma sportiva anche se… dei fenomeni del basket non lo siamo mai stati (oddio, ottime promesse niente più….).
L’idea trova concretezza con l’apporto della meravigliosa mente cestistica rappresentata da uno dei più blasonati allenatori che l’umbria possa offrire, l’amico di sempre Francesco Calisti alias “Ciccio”.
Tutti e tre uniti da uno spirito comune, abbiamo deciso  di farci promotori di un nuovo approccio sportivo, giovane e dinamico, che faccia da collante per tutti i giovani e meno giovani di Bastia, che individuano in questo sport un modello di vita, un insieme di sani principi, un motivo di aggregazione e di divertimento.
D)Come mai il Basket non rientrava nell’offerta sportiva del comune di Bastia?
R) L’attività cestistica non rientrava nell’offerta sportiva del comune di bastia da ben 25 anni… ricordo ancora quando nel 1986-87, alla veneranda età di 5 anni mi affacciavo timoroso al bellissimo (per allora) palazzetto di viale Giontella…è stato forse, l’ultimo anno che la palla a spicchi rimbalzava sul suolo bastiolo. Ci credete? una disfatta sportiva per un attività così bella e coinvolgente a livello nazionale e non solo. Tuttavia il motivo principale a mio avviso è duplice. In primo luogo, concedetemi di dirlo, l’eccessiva importanza che altri sport, su tutti il calcio, hanno sempre rivestito a qualsiasi livello, causando un accentramento di interessi economici e politici. Diretta conseguenza, la fatiscenza nonchè l’inesistenza degli impianti a disposizione utilizzati negli anni a seguire solamente da piccole e piccolissime società delle più svariate attività ludiche, mai rivolte verso l’attività cestistica.
Si è parlato negli anni di calcio, pallavolo, atletica, aerobica, per fino di pallamano…ma il Basket?
Ad oggi l’unico spazio disponibile in tutto il comprensorio bastiolo è la piccolissima palestrina delle scuole medie “Colomba Antonietti”, poichè il palazzetto dello sport è stato da qualche anno depauperato del suo più grande tesoro, due canestri perfettamente funzionanti, smantellati per far posto all’attività della pallavolo Sir, che come ben tutti sanno ha abbandonato la struttura prediligendo quelle di Perugia lasciando inevitabilmente un vuoto che a noi purtroppo avrebbe fatto veramente molto comodo.
 
D)Che margini di crescita ha il movimento cestistico nel comune di bastia?
R) A mio avviso molto grandi. immaginate solo che la popolazione bastiola ha raggiunto quasi le 22.000 persone di cui una cospiqua parte costituita da bambini e ragazzi. Parlo guardando avanti…nell’arco di 2-3 anni una disponibilissima, nonchè attentissima amministrazione comunale, nella figura dell’assessore allo sport, Marco Fortebracci insieme all’entusiasta Sindaco Ansideri, ci darà tutto l’aiuto possibile per metterci nella condizione di poter divulgare il nostro messaggio sportivo. Pronti progetti strutturali e spazi alternativi, nonchè connubi con squadre di serie A dilettanti, che stanno già creando attenzione intorno a noi. Tutto ciò non può far altro che farci piacere. Colgo l’occasione per ringraziare anticipatamente entrambi.
 
D)Sono stato sempre un nostalgico caro presidente…tu cosa daresti per rigiocare quella maledetta semifinale cadetti, annata 97/98′, con la nostra squadra al completo?
R) Darei un mese del mio stipendio d’adulto…forse anche due….!!!! La rimpiango, tanto.  Penso anche però,  che ci abbia segnato in bene l’adolescenza. Quella partita è stata una cartina di tornasole per la nostra educazione. Sicuramente è servita alla nostra precoce maturazione, perchè allora come adesso vincere è sempre meglio che perdere, ma l’educazione e la voglia di dare tutto anche quando le cose sono andate meno bene delle aspettative, non ha prezzo.
Il Basket è questo…passione, emozione, attimi, intelligenza, filosofia di vita, EDUCAZIONE.
Un grazie a Gianmichele e un grande in bocca al lupo per il proseguo di questa nuova associazione sportiva!