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Il ruolo dello stretching negli infortuni tendinei

 Le funzioni dei tendini possono essere suddivise in due categorie: trasmettere la forza della tensione muscolare al punto di inserzione con l’osso, e accumulare e rilasciare energia elastica (specialmente durante la locomozione). L’azione dei tendini nell’accumulo e nel rilascio dell’energia è evidente soprattutto in quelle attività (sport) che prevedono un ciclo di accorciamento allungamento (SSCs). Il più intensi movimenti di SSCs sono i salti, ed è proprio mentre si svolgono questi gesti che vengono registrati il maggior numero di problemi tendinei. Di conseguenza i tendini, che sono frequentemente esposti ad azioni di SSCs, hanno la capacità di assorbire una grande quantità di energia, di immagazzinarla e di rilasciarla sottoforma di energia elastica. Quindi l’elasticità della struttura tendinea è il fattore che determina la quantità di energia immagazzinata, i programmi di prevenzione e riabilitazione successivi ad un infortunio tendineo dovrebbero essere rivolti ad aumentare l’elasticità del tendine, soprattutto negli atleti che svolgono performance ripetute di SSC. È stato dimostrato recentemente che lo stretching balistico possa aumentare in maniera significativa l’elasticità dei tendini. Questa scoperta ha delle implicazioni cliniche molto importanti per il trattamento e la prevenzione degli infortuni tendinei.
Witvrouw E, Mahieu N, Roosen P, McNair P.
Br J Sports Med. 2007