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La fatica correlata al match nei calciatori

Lo scopo di questa ricerca è stato quello di determinare la misura in cui la fatica neuromuscolare interviene nei calciatori professionisti e il suo recupero dopo un match, per esaminare la relazione con gli indicatori di fatica centrale e periferica. È stata analizzata la massima forza di contrazione muscolare (MVC), la capacità di sprint, l’abilità di passaggio, il dolore muscolare, la percentuale di massima attivazione muscolare (%VA), l’attività EMG e la proprietà contrattili del quadricipite (utilizzando delle stimolazioni elettriche differenti). Questi dati sono stati rilevati immediatamente dopo, a 24 e 48 ore dopo il match in 20 calciatori professionisti. Immediatamente dopo una partita di 90 minuti la fatica ha ridotto in maniera significativa la MVC e la performance di sprint (<11% p 0,001 e -3% p<0,001 rispettivamente) ed aumentato il dolore muscolare rispetto al basale, mentre è rimasta inalterata l’abilità di passaggio. Allo stesso tempo la %VA e l’attività EMG è stata ridotta rispettivamente del 8% (p <0,001) e del 12% (p = 0,001). Nonostante l’osservazione di un parziale recupero dopo 24 ore dalla partita nessuna delle variabili è ritornata ai valori basali fino a 48 ore dopo il match. Nei calciatori professionisti la fatica indotta da un match di calcio si verifica in misura minore negli atleti di livello inferiore e sembra essere anche recuperato in un tempo minore. La fatica correlata al match è determinata da una combinazione di fattori centrali e periferici. Esiste una relazione tra gli indicatori della fatica centrale e MCV e il decremento della performance di sprint, mentre il dolore muscolare sembra essere correlato con gli indicatori di fatica periferica, in particolare per le risposte meccaniche a stimoli a bassa frequenza.
Rampinini E, Bosio A, Ferraresi I, Petruolo A, Morelli A, Sassi A.
Med Sci Sports Exerc. 2011