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La verità sulla perdita di peso!

Ruben Meerman e Andrew Brown (School of Biotechnology and Biomolecular Sciences, University of NSW, Sydney, AUS) spiegano perché la risposta potrebbe non essere quello che ci si aspetta.

Considerando il crescente tasso di obesità e il forte interesse per questo argomento, osserviamo che c’è una sorprendente ignoranza/confusione circa il processo metabolico della perdita di peso, anche tra i vari professionisti nel mondo della salute e del benessere. Abbiamo chiesto a medici di medicina generale, dietologi e personal trainer come un essere umano possa perdere il peso: il risultato è che le idee più diffuse si basano su concetti sbagliati, spesso sconosciuti. La maggior parte delle persone intervistate ritiene che il grasso venga convertito in energia o calore: il che viola la legge di conservazione della massa. Altre idee erronee che sono state rilevate: i metaboliti di grasso vengono “eliminati con le feci” o “convertiti in muscolo”.

Ed invece…

l’eccesso di carboidrati o proteine assunti in alimentazione viene convertito in trigliceridi e immagazzinato nelle particelle lipidiche degli adipociti. Le persone che vogliano perdere peso, mantenendo la loro massa magra cercano, biochimicamente parlando, di metabolizzare i trigliceridi immagazzinati nei loro adipociti.

La Stechiometria mostra che la completa ossidazione dei 10kg di grasso umano richiede 29 kg di inalazione di ossigeno, che producono 28kg di CO2 e 11 kg di H2O. Questo ci dice il destino metabolico del grasso. Quando una persona perde 10kg di grasso (trigliceridi), una quantità di CO2 pari a 8.4kg viene espirata. Il resto dei 28kg di CO2 prodotta è un contributo dell’O2 inalato. I polmoni sono quindi l’organo escretore principale per la perdita di peso. (Nota: Questo calcolo trascura il grasso che può essere escreto come corpi chetonici in particolari condizioni (pato)fisiologiche o piccole quantità di massa magra, cosi come l’azoto che può essere escreto come urea).

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CONCLUSIONI: Scopriamo la verità sulla perdita di peso!

A riposo, una persona media di 70kg che segua una dieta mista (quoziente respiratorio 0,8) esala circa 200ml di CO2, con una frequenza ventilatoria di 12atti/min (respiri ogni minuto). Durante ogni atto respiratorio vengono espulsi quindi 33mg di CO2, dei quali 8,9mg sono carbonio. In una comune giornata trascorsa in tre fasi, ciascuna di 8 ore: a dormire, a riposo e a svolgere un’attività blanda (eseguita circa il doppio del consumo metabolico a riposo), una persona esala 0,74kg di CO2, cosicché 203g di carbonio vengono eliminati dal corpo. Per un semplice confronto, si pensi che 500g di saccarosio forniscono 2000 kcal e contengono 210g di carbonio. Sostituire un’ora di riposo con un’ora di esercizio che aumenti il tasso metabolico pari a sette volte quello a riposo (ad esempio: jogging), permetta di rimuovere solamente 39g di carbonio dal corpo, aumentando il totale a 240g (circa il 20%). Per rendere l’idea, un muffin di 100g rappresenta circa il 20% del fabbisogno energetico totale giornaliero di una persona media. L’attività fisica come strategia di perdita di peso è, quindi, facilmente vanificato da piccole (relativamente) quantità di cibo in eccesso. “I nostri calcoli dimostrano che i polmoni sono l’organo escretore primario per il grasso. Allo scopo di perdere peso è necessario ‘sbloccare’ il carbonio immagazzinato nelle cellule adipose, eliminandolo attraverso una corretta respirazione, confermando in tal modo il ritornello spesso sentito “mangiare meno, muoversi di più.” Raccomandiamo che questi concetti possano essere inseriti nei programmi di insegnamento delle scuola secondarie scientifiche e nei corsi universitari di biochimica, in modo da correggere le varie idee sbagliate diffuse sulla perdita di peso”.

fonti: http://www.bmj.com/content/349/bmj.g7257 ,pub16dec2014.

 

“Tratta bene il tuo corpo: è l’unico posto che hai per vivere”