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“Le Iene”, la dieta mima digiuno di Valter Longo, “Cui prodest?”.

In merito al servizio di “Le Iene” di ieri sera volevo integrare un concetto personale in merito la qualità delle informazioni esposte…:

1)Nel servizio si fa riferimento allo stato di “chetosi” del corpo indotto dal digiuno “mimato”, volendo, ottenibile anche con altre metodologie di integrazione alimentare e non necessariamente salutare per ogni tipologia di utenza

2)Nel servizio si parla solo di perdita di grasso viscerale, volendo, ottenibile anche con attività aerobica in fascia Fat Max 1 per persone mediamente allenate e con attività aerobica di basso impatto in associazione con una normale dieta mediterranea ben calibrata per soggetti obesi e/o anziani…

3)Nel servizio non si parla solo di calo ponderale e non di variazioni della composizione corporea in %, se non sommariamente e in modo poco preciso (quanta massa magra e quanta massa grassa ha perso la Toffa e il suo Cameraman?)

4)Nel servizio non si parla di mantenimento se non in termini di ripetizione “in Loop” delle a dieta in se (5 giorni al mese per obesi e grandi obesi e 5 giorni ogni 3/4 mesi per tutto il resa della popolazione)

5)Nel servizio non c’è un accenno a chi, per questioni di salute o ragioni psicologiche, potrebbe non sostenere o addirittura trarrebbe effetti negativi da questo regime alimentare

6)Nel servizio si da grande risalto al Kit dell’azienda del Dott. Longo (che è già in commercio dal mese di settembre nelle nostre farmacie…), non offrendo soluzioni alternative o cibi naturali in sostituzione di quelli liofilizzati del kit di cui sopra (“pensar male si fa peccato…ma spesso ci si azzecca!” cit.)

Riflessioni: non voglio esprimere pareri, ne sui principi del metodo ne sulla sua validità, ma solo porre all’attenzione di chi fruisce di questi contenuti, le omissioni della giornalista, imperdonabili se si vuole fare un servizio solo vagamente scientifico. Riportare sensazioni personali e dati scientifici incompleti significa solamente fare, personalmente parlando, uno scadente intrattenimento!

Ipotesi: le teorie e gli studi sul digiuno sono oramai tantissimi e, in termini di efficacia, con risultati spesso discordanti. Pochissimi di questi studi sono stati effettuati con un gruppo campione di persone attive ed ancora meno con atleti o anche solo con soggetti praticanti att. fisica. E se l’attività fisica fosse utilizzata in associazione a brevissimi periodi di digiuno??? Ci sono interessanti studi in essere ed altri già pubblicati che, senza pubblicizzare prodotti o essere finanziati da nessuna lobby (…da qui mi ricollego la titolo dell’articolo!) cercano di fare luce sulla lotta all’obesità, la prevenzione delle malattie ed il miglioramento della qualità di vita. Il corpo umano è maledettamente complesso, e la sua salute, non può dipendere solo dalla sfera alimentare, ma da una sinergia di azioni che seguono concetti nel campo delle scienze motorie, scienze biologiche e scienze dell’alimentazione. La strada è tracciata, la speranza è che le persone, soprattutto quelle più fragili e bisognose, non si facciano depistare da facili rimedi o da messaggi estremamente ambigui.

ps: ho appositamente omesso qualsiasi cosa riguardasse il discorso della lotta ai tumori, menzionato nel servizio…ritengo sia un argomento troppo delicato, fuori dalle mie competenze (come lo è per la Tv generalista e i sui servizi…) e un “off-topic” rispetto agli argomenti solitamente trattati dal mio sito web.