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L’effetto dello stretching statico su una di una performace di agilità

Una delle tanti ricerche che parlano di stretching e performace. Obiettivo: indagare gli effetti di 2 tipologie di stretching ,introdotte come attività di “riscaldamento”, sulle prestazioni di agilità di giocatori di pallacanestro.

(immagine di un es. di stretching statico)

 

 

 

 

” Scopo di questo studio è determinare l’effetto dello stretching statico (SS)e s. dinamico (SD) su una prestazione di agilità, misurata con test a tempo. Hanno partecipato allo studio sessanta soggetti di sesso maschile composti da studenti(n = 18) e giocatori di basket volontari (n = 42) . I soggetti sono stati assegnati in modo casuale ad 1 dei 3 gruppi di intervento: SS, SD, o nessuno stretching (NS). Tutti i gruppi hanno completato 10 minuti di riscaldamento (jogging) seguito da 3 minuti di recupero. I gruppi SS e SD hanno poi completato 8.5 minuti di stretching. Successivamente, tutti i soggetti hanno completato 3 prove del 505 agility test
 con 2-5 minuti di riposo tra le prove.

 

(immagine schematica del percorso dell’505 agility test)


Risultati: il gruppo DS ha realizzato tempi significativamente più veloce nel test di agilità (2,22 ± 0,12 secondi, media ± DS) rispetto sia al gruppo di SS (2,33 ± 0,15 secondi, p = 0,013) e di NS del gruppo (2,32 ± 0,12 secondi , p = 0,026). Nessuna differenza tra i gruppi SS e NS . C’era una differenza significativa nei tempi medi per il tipo di atleta (studenti o giocatori volontari…p = 0,002), tuttavia, l’interazione tra il tipo di atleta e di gruppo non è risultata significativa (p = 0,520).Questi risultati indicano che in confronto a SS o NS, lo stretching dinamico migliora significativamente le prestazioni di agilità che coinvolgono cambi di direzione/senso (180°).

Le mie considerazioni: nonostante l’immensa mole dei dati presente in letteratura in merito alle pratiche di stretching e prestazioni di velocità, forza e agilità, alle porte del 2012, c’è ancora chi si ostina a considerare parte della routine di riscaldamento lo stretching statico. L’unico motivo, a parziale scusante (anzi ad ulteriore condanna…), di allenatori e preparatori atletici è quello di ignorare completamente il modello della prestazione dello sport in questione, proponendo pratiche di allenamento profondamente errate per lo sviluppo della performance dei loro atleti. Si auspica quindi, soprattutto in ambito giovanile, di fare riferimento a società sportive dotate di personale qualificato in ambito motorio (laurea in scienze motorie e sportive, curriculum certificati e certificabili) e non fare riferimento a presunti attestati o tessere dal dubbio valore. L’istruttore e ben diverso da un parcheggiatore…”consegna tuo figlio” in buone mani.