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Livelli di fitness muscolari in relazione all’attività fisica e al tempo passato guardando la televisione

Ciao,

 

vi presento una simpatica ricerca di un gruppo di studio finlandese, che analizzando la tendenza della popolazione finnica (noi Italia siamo dei “precursori” in questo…) hanno codotto questo importante e curioso studio.

 

SCOPO: Studiare come il tempo trascorso svolgendo attività fisica e guardando la televisione (TV) sia associato con i livelli di fitness muscolare negli adulti.

METODI: La popolazione coinvolta in questo studio era formata da 381 maschi e 493 femmine (età media 19,1 anni; SD 0,3). I livelli di fitness muscolari sono stati misurati attraverso dei test per la forza della muscolatura del tronco (flessione, estensione e rotazione del tronco) e dei test di salto. Attraverso l’autosomministrazione di un questionario è stato valutato il tempo trascorso a svolgere attività fisica moderata e intensa e quello trascorso guardando la TV.

RISULTATI: I giovani fisicamente più attivi hanno ottenuto risultati statisticamente significativi migliori rispetto a quelli delle persone meno attive (e fin qui ci siamo…). La differenza media tra i più e i meno attivi nell’esecuzione dei differenti test di forza del tronco è stata compresa tra un minimo di 1,6 Kg (intervallo di confidenza 95% (CI)= da -0,5 a 3,7) ad un massimo di 10,6 kg (95% CI = 4,7-16,5) e di 4,4 cm (95% CI 2,7-61). Gli uomini e le donne che guardano la TV per più di 2 ore al giorno hanno ottenuto risultati significativamente peggiori durante l’esecuzione dei test fisici. La differenza media della forza di estensione del tronco tra i ragazzi che guardano poca o molta TV è stata di 3,8 Kg (95% CI = -6,7 a -0,9) e di -1,2 cm (95% CI -2,0 a 0,4) per quanto riguarda l’altezza di salto nelle donne. CONCLUSIONI: Tra i ragazzi, la visione quotidiana della TV per più di 2 ore, indipendentemente dal tipo di attività fisica svolta, è stata associata con dei livelli di fitness più bassi.

Paalanne NP, Korpelainen RI, Taimela SP, Auvinen JP, Tammelin TH, Hietikko TM, Kaikkonen HS, Kaikkonen KM, Karppinen JI.

 

Mie conclusioni: immaginate il vostro corpo come un PC. Proprio come un PC il nostro corpo ha bisogno di input per effettuare determinate azioni.

Proprio come un PC, possiamo “salvare” determinate operazioni ma possiamo pure eliminarle nel “cestino”.

Siamo come un PC allora?

Certo che no, la differenza sta nel fatto che noi ad un input possiamo rispondere in modi differenti, a seconda della capacità di assorbire questo stimolo e a seconda del nostro vissuto.

Questo significa che la qualità della nostra risposta ad una stessa stimolazione può migliorare o regredire in base a questi 2 parametri.

Diciamo pure quindi che il nostro corpo ha la capacità di elaborare l’input (stimoli motori) e autonomamente stabilire un programma diverso a seconda della evoluzione del suo hardware (costituzione fisica e capacità metabolica) e del suo software (coordinazione motoria e propriocettività).

Se cessano gli input il nostro corpo non ha la capacità di “salvare” la precedente operazione nel software (come fa un PC), depauperando persino l’hardware!!! Brutta storia cari miei…

Quindi?

Non lasciare che i tuoi unici input siano dati dalle onde elettromagnetiche del tuo Televisore, per poi sorprenderti di non riuscire più a raccogliere il tuo telecomando caduto sotto il tavolino della cucina…nutriti di stimoli motori, possibilmente di qualità (ma questa è un altra storia…merita un articolo a parte!!!)