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Prevenzione: inconcominciare dalle scuole primarie?

Oggi presenterò un studio francese, che ha come tema l’effetto di un programma di attività fisica condotto in ambito scolastico e i suoi relativi risultati su alunni di scuole primarie.

“Pochi studi hanno esaminato l’impatto della scuola come base di intervento sull’attività fisica e sulle caratteristiche antropometriche in concomitanza con capacità aerobica ed anaerobica nei bambini piccoli. Il presente studio mira a valutare l’effetto di un programma di attività fisica della durata di 6 mesi sulla composizione corporea e la forma fisica tra i bambini delle scuole elementari. 457 bambini dai 6 ai 10 anni sono stati divisi in 2 gruppi in maniera casuale, gruppo attivo (229 bambini) e gruppo controllo (228 bambini). Sono stati valutati altezza,peso e l’obesità è stata determinata confrontando i dati concernenti la media nazionale francese del BMI (indice di massa corporea). Sono state inoltre valutate massa magra e massa grassa utilizzando misurazione tramite un normale plicometro (4 diversi punti di repere). Pre e post programma sono stati svolti 2 test fisici per valutare la capacità aerobica (test navetta 20m) e anaerobica (test di potenza massima al cicloergometro).

Risultati: Le modificazioni antropometriche ottenuti in 6 mesi non possono direttamente essere attribuite al programma di attività fisica svolto. Tuttavia, il livello aerobico e anaerobico dei bambini sono significativamente migliorati grazie al programma, sia in quelli magri che in quelli obesi. Due sessioni di attività fisica a settimana in aggiunta allo standard lezioni di educazione fisica scolastiche potrà portare risultati efficaci in termini di prevenzione dell’obesità infantile“.

 

Le mie considerazioni: per incidere a livello antropometrico (ed in particolar modo nella perdita di tessuto adiposo), l’alimentazione è assai importante e l’attività fisica da sola purtoppo non basta, a qualsiasi età. Detto ciò, è eticamente giusto dire che un bambino di 8 anni debba anche “godersi la sua età” e con se le prelibatezze della nostra tavola , nei limiti del buon senso chiaramente, svolgendo in ambiente extrascolastico, lo sport o l’attività fisica che più  predilige (senza pressioni di voi genitori), per almeno 2-3 giorni la settimana (almeno finchè il nostro governo non apra gli occhi sull’argomento e attui interventi e programmi SERI in ambito scolastico…uno dei paesi con il minor numero di ore di ed. fisica in europa! Bhà?)