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Professional poker players, professione ad alto rischio? Si, per la salute!!! Parte I°

Sapete quali sono le attività maggiormente logoranti per il nostro fisico?Sono quelle che non lo coinvolgono!!!

Questa attività rappresenta un vero e proprio “killer silenzioso” per la nostra salute. Il “rounder” raramente considera i mutamenti che questo nuovo lavoro ha sulla propria vita (e sulla qualità della stessa…) perchè solo in ultima istanza queste influiranno sulla qualità della sua prestazione, eludendo quindi qualsiasi atto preventivo per la sua salute. Non siete convinti? Cercherò di portare dati alla mia tesi ed in fine porremo le basi per un intervento di “primo soccorso”.

-I pericoli

Il ppp (professional poker player) studia, pianifica e agisce proprio come un qualsiasi altro professionista serio con un unica differenza: IL TIMING dell’azione

Che si giochi cash game, mtt o sng il nostro professionista avrà sempre bisogno di un almeno un avversario e quasi sempre avrà bisogno di sceglierlo. In tutte le pokerroom il “traffico dei giocatori” si spalma entro 24h, non ci sono quindi chiusure orarie, per cui anche il più assiduo e abitudinario “Fish” può decidere di cambiare fascia oraria dirottando i suoi soldi ad un altro giocatore. Da qui il concetto quindi di “table selection” e della necessità di essere presente il maggior numero di ore possibili davanti ad uno schermo, per mantenere un ROI orario costante o comunquesia coerente con le proprie aspettative.

 

Dopo queste dissertazioni sull’aspetto tattico del giocatore, dobbiamo però tornare a noi e pensare quindi ai disagi o comunque ai cambiamento che questo “planning” porta all’abitudini giornaliere del soggetto in questione. Disordini alimentari, inattività fisica, stress e disturbi del sonno sono una vera e propria epidemia per la popolazione dei PPP. Quali sono le conseguenze? Facile, patologie metaboliche, aumento ponderale, sarcopenia, inversioni delle curve fisiologiche del rachide, diminuzione della produzione di GH, di serotonina e molte altre ancora che vi risparmio per non deprimervi troppo :) E’ praticamente una reazione a catena che lentamente sfocia in una serie di effetti avversi a cascata , che si manifestano praticamente all’unisono, con effetti devastanti, anche in termini prestazionali.

Di primaria imporanza risulta la qualità del nostro sonno. Il PPP è soggetto a forti stress giornalieri che influiscono negativamente sulla qualità del proprio sonno, generando prevalentemente insonnia transitoria, il tutto poi va a sommarsi all’alterazioni del ritmo cicardiano del sonno. Queste carenze provocano importanti mutamenti ormonali, in primis una diminuzione di produzione dell’ormone GH (già in declino con l’aumentare dell’età…), che indurra, in associazione con l’inattività fisica, una diminuzione della massa magra. Una dimunuzione della % dei nostri muscoli porterà successivamente ad un notevole rallentamento del nostro metabolismo basale, con un inevitabile aumento della massa grassa. I probabili disturbi alimentari associati all’estemporaneità dei pasti consumati e della natura di una dieta presumibilemente povera di proteine, altamente sbilanciata verso l’utilizzo dei carboidrati (tipico dei pasti frugali…) genererà un aumento della probabilità di contrarre patologie di origine metabolica (diabete e colesterolemia su tutte)…e così via fino alla perdita di autostima e calo prestazionale in termini di guadagno orario! Se non è ancora accaduto, non significa che non possa accadere a te…le probabiltà che questo scenario si verifichi sono ben più alte del più classico del COIN FLIP!

…to be continued ;)