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Scopriamo lo SpiroTiger (III° Parte): Esperienze Personali.

Passiamo al pragmatismo…le mie esperienze ed impressioni da “utente” in merito all’utilizzo dello Spirotiger!

Inizio ad utilizzare lo Spirotiger circa 3 mesi fa dopo un lungo processo di metabolizzazione delle nozioni apprese ad un corso di aggiornamento, di circa 5 anni fa (ognuno ha i suoi tempi…).

Non è sempre facile cogliere “l’ovvio” quando spesso ci si trova di fronte a soluzioni accattivanti, creative e coreografiche…questo in senso assoluto, figurarsi nel variegato e stimolante mondo del Fitness e dell’allenamento in generale. Quell’ovvio, ovviamente (passatemi l’orrenda licenza poetica…), è riferito alla cura della muscolatura respiratoria (diaframma, intercostali e muscolatura di supporto) e dall’importanza che essa ricopre nel vari ambiti di intervento di cui abbiamo parlato nei due precedenti articoli (salute, sport e prevenzione) , ma come spesso accade, è la pratica ed in particolar modo la percezione di un evento provato sulla propria pelle, a dare l’input decisivo per la scoperta! Ed ancora una volta è stato così…

La conoscenza con il Dott. Morelli (che ringrazio per gli innumerevoli consigli), resp. scientifico della MVM Italia ha poi fatto il resto! Acquisto lo Spirotiger ed inizio un periodo di “beta-test” di circa un mese prendendomi come cavia, questo ovviamente per scoprire ogni sensazione, adattamento corporeo, effetto avverso, insomma…qualsiasi azione o reazione legata all’utilizzo del macchinario in questione.

All’inizio del training presentavo una muscolatura addominale (soprattutto il retto dell’addome), particolarmente “corta” (in altre parole molto tonica ma poco flessibile) e questo mi impediva di eseguire movimenti di torsione e flesso estensione del busto in maniera completa. Inoltre, circa 4 mesi fa ho iniziato a gareggiare in ambito podistico e da allora eseguo 2/3 allenamenti settimanali dedicati all’attività di endurance. Con l’arrivo dello SpiroTiger ho ovviamente aggiunto 2 sedute a settimana dedicate all’allenamento della muscolatura respiratoria in iperpnea-isocapnica.

I risultati sono stati sorprendenti! Nonostante il duro lavoro che la corsa (e i miei workout…) provoca a lombari e addominali, mi sento decisamente più “libero” sia nei movimenti di flessione che di estensione del busto, guadagnando diversi gradi di escursione nei movimenti torsionali. Inoltre non ho alcun affanno a velocità di corsa con cui potevo solamente pensare di effettuare ripetute veloci!  A distanza di soli 2 mesi il tempo su una distanza impegnativa come la mezza maratona (21 Km e 100mt circa) si è abbassato di oltre 15 minuti (!!!) , il tutto con un peso corporeo che oscilla tra i 70 e 71 Kg…quindi “senza trucchi” (1 Kg in meno vale circa 2″/Km…).

Lo slogan aziendale della MVM Italia recita… “Quel determinante respiro in più”… la stessa sensazione provata dal sottoscritto sia in allenamento che in gara!

“Tratta bene il tuo corpo: è l’unico posto che hai per vivere”