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Si parte!!! Inizia “la fuga delle stelle”, peccato…

Raggiunta un’intesa di massima tra i proprietari delle società e i giocatori per l’inizio della stagione che ora sarà composta da 66 partite e non dalle 82 iniziali. Il blocco durava dal 1 luglio scorso

 WASHINGTON – Si parte. Dopo 6 mesi di trattative e 149 giorni di lockout il braccio di ferro tra i proprietari delle società Nba e il sindacato dei giocatori ha avuto fine. Difficile dire quale delle due parti ha vinto, quel che è certo è che il massimo campionato di basket statunitense prenderà il via il 25 dicembre con solo 12 partite depennate sulle 82 previste originariamente. Dopo un incontro segreto all’inizio di questa settimana, le due parti si sono incontrate per più di 15 ore nella notte italiana, lavorando per cercare di salvare la stagione.
STRETTA DI MANO – Ad annunciare lo sblocco delle trattative ci ha pensato il commissioner della Nba, David Stern, che ha poi sottolineato che si tratta comunque di “un’intesa di massima soggetta a una serie di approvazioni e complesse procedure. Siamo fiduciosi – ha spiegato – che andranno in porto e che la stagione Nba partirà il 25 dicembre”. Quello della scorsa notte era l’ultimo tentativo per cercare di far partire la stagione 2011-2012 entro la fine dell’anno. L’accordo è stato sancito da una stretta di mano, ma ancora deve essere ratificato da proprietari e giocatori. “Abbiamo pensato che per entrambe le parti fosse la cosa migliore cercare di raggiungere una soluzione e salvare la stagione”, ha aggiunto l’union executive director Billy Hunter.

I NUMERI DELL’ACCORDO – Per sancire l’accordo le due parti hanno bisogno della maggioranza al loro interno. I proprietari delle squadre Nba

hanno bisogno di 15 voti su 29, mentre l’associazione dei giocatori ha bisogno di una maggioranza semplice degli oltre 430 membri. Raggiungere ora questo dato è un po’ più complicato dopo che i giocatori hanno sciolto il sindacato il 14 novembre. Ora i giocatori devono ritirare la causa avviata in Minnesota e devono riformare il sindacato prima di votare l’accordo.  Il giorno di Natale comunque si dovrebbero giocare tre partite. Nonostante rimangano ancora da risolvere alcune questione giuridiche, c’è grande ottimismo.