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Sprinter d’elite e morfologia del ventricolo destro e sinistro

  CONTESTO: L’allenamento di tipo professionistico è spesso associato a delle modificazioni morfologiche e dei cambiamenti metabolici del cuore. Questo studio è stato svolto con lo scopo di valutare la morfologia del ventricolo sinistro (LV) e di quello destro (RV) e i livelli di fosfato ad alta energia del LV in atleti allenati e sostenere prove di potenza o esercizi aerobici. METODI: E’ stata svolta una risonanza magnetica (MRI) di entrambi i ventricoli e una risonanza con fosforo 31 del ventricolo sinistro. Alla ricerca hanno partecipato 23 sprinter d’elite (che svolgevano un allenamento di potenza; prove tra i 100 e i 400 m) o maratoneti (che svolgevano prove di endurance) e 10 sedentari, giovani e magri. RISULTATI: Gli atleti hanno sviluppato un’ipertrofia del ventricolo sinistro ma le dimensioni della camera e le funzioni sistoliche e diastoliche sono rimaste inalterate così come il metabolismo del fosfato ad alta energia. Inoltre, il RV degli atleti ha mostrato un’ipertrofia rispetto a quello del gruppo di controllo, mentre la pressione sistolica e quella diastolica non hanno registrato delle modificazioni rilevanti; il volume della camera cardiaca è stato maggiore negli sprinter (volume alla fine della fase diastolica 190 +/- 15 mL) in confronto con il volume dei maratoneti (174 + / – 19 mL, P <.05) e quello del gruppo di controllo (168 + / – 19 mL, P <.01), ma quando questi dati sono stati normalizzati in base alla massa corporea queste differenze sono rimaste inalterate e sono risultate significative solo se confrontate con il gruppo di controllo. CONCLUSIONI: L’ipertrofia ventricolare, destra e sinistra, che si sviluppa negli atleti è associata ad una normale funzionalità sistolica e diastolica e ad un corretto recupero del metabolismo energetico del cuore. Una dilatazione più pronunciata del RV è stata trovata negli atleti che svolgono discipline di potenza e ulteriori ricerche dovranno essere svolte per stabilite la significatività clinica di questo effetto dell’allenamento.
Perseghin G, De Cobelli F, Esposito A, Lattuada G, Terruzzi I, La Torre A, Belloni E, Canu T, Scifo P, Del Maschio A, Luzi L, Alberti G.
Am Heart J. 2007